Archivi per la categoria ‘Mamme’
L’acido folico in gravidanza
L’acido folico è una vitamina del gruppo B molto importante per l’organismo in ogni fase della vita, ma fondamentale in gravidanza. Nel periodo dell’attesa, infatti, il fabbisogno di questa vitamina aumenta per tutelare la salute del bambino: per questo è necessaria una sua assimilazione costante e adeguata per garantire il benessere della mamma e del feto.
L’acido folico contribuisce allo sviluppo del condotto neurale, che comincia subito dopo il concepimento e diventa in seguito la colonna vertebrale del bambino: recenti studi hanno, inoltre, dimostrato che l’assunzione di questa vitamina diminuisce la possibilità di attacchi cardiaci, cancro e diabete ed è stata riscontrata la sua valenza nella prevenzione di malformazioni del sistema nervoso dei nascituri. L’embrione, quindi, ha bisogno di questa vitamine soprattutto durante le 4-8 settimane di vita, periodo in cui avviene la formazione dei principali organi. Dal momento che nella maggior parte dei casi non si sa di essere in dolce attesa prima del primo mese di gestazione, è consigliabile per le donne che stanno programmando una gravidanza l’assunzione di acido folico anche prima del concepimento.
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Neomamme
Come affrontare il ritorno a casa
La nascita di un bambino porta con sé un turbinio di emozioni: insieme alla gioia di una nuova vita e del sentirsi genitori per la prima volta è normale avvertire una base di inquietudine e preoccupazione non solo per le responsabilità del ruolo genitoriale, ma anche per la rivoluzione “pratica” che una neonato comporta nella vita quotidiana.
Proprio come tutti i grandi cambiamenti anche questo deve essere affrontato con tranquillità, ma determinazione: lasciare che tutto “corra” può avere delle conseguenze negative sulla serenità della famiglia.
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Papilloma Virus
Il vaccino, un passo avanti nella prevenzione
Con il nome di papilloma virus (Hpv) si indicano oltre 120 tipi di virus che si trasmettono per via sessuale e che, in forme gravi, possono essere coinvolti nell’insorgenza de tumore alla cervice uterina.
Nella maggior parte dei casi il papilloma virus è asintomatico, tuttavia può causare lesioni genitali, come verruche e condilomi, più o meno gravi ed estese.
Una volta venuti a contatto con il virus, si può incorrere in infezioni croniche che hanno come conseguenza una degenerazione tumorale delle cellule del collo dell’utero; per questo motivo quando si è affette da papilloma virus è opportuno eseguire periodicamente il pap test.
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Toxoplasmosi
Piccoli accorgimenti e analisi pre-natali fanno la differenza
Tra le analisi che le future mamme devono affrontare, tra le più comuni c’è la “toxo”: abbreviazione, nel gergo delle gestanti, di toxoplasmosi.
La toxoplasmosi è un’infezione parassitaria (zoonosi) causata da un protozoo di piccolissime dimensioni che può infettare diversi animali, tra cui l’uomo, in modo asintomatico o con sintomi lievi come mal di testa, astenia e ingrossamento dei linfonodi.
Nel caso in cui a contrarre la toxoplasmosi sia una gestante è raccomandata la terapia con spiramicina e l’assistenza di un centro specializzato per eseguire intorno alla 20-24esima settimana una diagnosi prenatale sul liquido amniotico (tramite amniocentesi) e/o su sangue del cordone ombelicale del feto.
E’ giusto ricordare, a maggiore tranquillità delle future mamme, che l’ infezione fetale da toxoplasma raramente (1,8%) implica danni seri per il bambino e può essere tenuta sotto controllo tramite antibiotici.
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Trombofilia
Con le giuste cure è possibile portare a termine la gravidanza
Molte donne si trovano a dover affrontare aborti ricorrenti, apparentemente inspiegabili, o ad avere difficoltà a portare avanti la gravidanza pur avendo avuto altri figli.
Frequentemente la causa di questi aborti ripetuti è legata a problematiche di coagulazione del sangue che causano una trombosi venosa o trombofilia. L’esito della gravidanza dipende, infatti, dalla placenta e dai vasi sanguigni che le permettono di trasportare nutrimento e ossigeno al feto: nel caso di alterazioni genetiche della coagulazione può accadere che si creino dei trombi e che l’arrivo del sangue al feto sia compromesso. Questo può provocare seri danni, come trombosi placentare, ritardo di crescita intrauterino, morte fetale o distacco di placenta.
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